Sviluppo economico e impresa

Modello di sviluppo economico basato su:

  • un turismo che possa crescere in qualità e nel fare sistema. Va considerato come volano strategico della ripresa economica del territorio eugubino;
  • un artigianato che punti anche ai mercati internazionali;
  • una manifattura di pregio e competitiva che riesca a fare distretto e filiera coi territori limitrofi;
  • agricoltura e allevamento di qualità che possano competere su mercati di nicchia, privilegiando formule associative e consortili.

 

Per centrare questi obiettivi determinante sarà:

  • la strategia dell’Area interna: punta a valorizzare tutte le peculiarità territoriali in una dimensione di area vasta, costruendo intese e relazioni istituzionali per implementare sistemi di nuova impresa, di turismo, di servizi;
  • il reperimento di fondi attraverso bandi europei, nazionali e regionali, creando una struttura stabile e funzionale;
  • lo sviluppo della vocazione del Digipass: una struttura dove si possa accedere a servizi di sostegno al lavoro, alla creazione e allo sviluppo d’impresa.
  • l'acceleratore di impresa: potrà diventare il fulcro per la creazione e lo sviluppo di nuove attività e start-up;
  • la formazione: mettendo in rete università e imprese;
  • continuare l’ammodernamento delle reti tecnologiche del nostro territorio: per fornire alle attività imprenditoriali la capacità di essere in maniera competitiva sul mercato sempre più digitale.
  • I progetti di Gubbio Città digitale, costituiranno il futuro dello sviluppo del digitale in città: mobilità per lo sfruttamento di parcheggi intelligenti; turismo e cultura per usufruire, con la cosiddetta realtà aumentata, di una serie di punti di interesse cittadino; didattica in collaborazione con una delle più importanti università italiane;
  • il sostegno alla creazione e al rafforzamento di reti di impresa: con soluzioni che possano aiutare le piccole e medie imprese eugubine a innovarsi e a mettersi in relazione tra loro, collaborando alle fasi di ricerca, start-up, produzione, comunicazione e promocommercializzazione;
  • le azioni a sostegno del ritorno e dello sviluppo di attività commerciali, artigianali e artistiche nel centro storico: attraverso agevolazioni e politiche di incentivo a giovani imprenditori e in generale a tutto il mondo della piccola e media impresa e rendendo sempre più stretta la collaborazione con le associazioni di categoria e con le rappresentanze del mondo del commercio, della ricettività e della ristorazione;
  • l’impegno a favorire il riutilizzo e la riqualificazione di aree industriali e artigianali dismesse o non mai del tutto terminate (Mocaiana, San Marco, Padule, ecc.) prevedendo agevolazioni di vario tipo per la riattivazione e il completamento;
  • la realizzazione di uno spazio per i grandi eventi, sportivi e culturali (palazzetto dello sport e auditorium);
  • il rilancio del settore agricolo locale:
  • ripartendo dal marchio Deco (Denominazione comunale), introdotto nel 2018 come strumento per la promozione e la valorizzazione delle eccellenze agro-alimentari (oltre che artigianali) del nostro territorio, anche mediante i finanziamenti del Programma di sviluppo rurale (Psr)
  • garantendo modalità e tempi certi per le pratiche amministrative di competenza comunale correlate all'erogazione di tali fondi
  • facilitando l'avvio di nuove attività imprenditoriali in campo agricolo, agroalimentare e forestale: si potenzierà la filiera corta, il consumo agro-alimentare a chilometro zero, la distribuzione delle produzioni agricole presso alberghi e ristoranti del territorio creando una autentica e genuina comunità di giovani agricoltori, professionisti, esperti di progettazione, marketing e comunicazione.

 

Turismo

Sono necessarie le seguenti azioni a sostegno dello sviluppo turistico:

  • una strategia di marketing e di un sistema di indicatori sistematicamente monitorati che consentano, attraverso l’acquisizione e analisi di dati sull’andamento del turismo, di maturare le giuste scelte di marketing turistico e di verificarne l’efficacia;
  • la Consulta del turismo, attivata dall’amministrazione Stirati: moltiplica i momenti di confronto e collaborazione su concreti progetti fra pubblica amministrazione e operatori privati;
  • la segmentazione dei pubblici desiderati: consente di costruire linee di prodotto progettate per specifici pubblici di domanda;
  • privilegiare un approccio esperienziale che sappia valorizzare le identità e i valori del nostro territorio rispetto ai diversi segmenti di mercato.
  • offrire una vasta gamma di servizi, percorsi e visite praticabili a un turista con disabilità, non solo motorie, puntando all’abbattimento delle barriere architettoniche rimaste;
  • affrontare la sfida della qualità, cioè dell’effettiva capacità dei prodotti di soddisfare il cliente desiderato. Fondamentale sarà il lavoro di attivazione del nuovo regolamento comunale sul marchio Deco (Denominazione comunale).
  • aumentare la qualità dell’accoglienza dell’ospite diffondendo una maggiore sensibilizzazione al turismo e ai turismi dei diversi attori economici e sociali, partendo dalle scuole e dai diversi soggetti che entrano necessariamente in contatto con il turista (polizia municipale e commercianti, in primis).
  • particolare attenzione all’individuazione, in collaborazione con gli operatori turistici, di percorsi per la loro formazione e aggiornamento.
  • Le linee di prodotto su cui puntare in prima battuta sono:
  • Gubbio è Natale
  • il cicloturismo
  • turismi culturali (particolarmente importante è la definitiva valorizzazione della Gubbio umbra e delle Tavole di Gubbio, e della Gubbio romana)
  • il turismo religioso (puntando ulteriormente sulla figura di San Francesco e sulla Via di Francesco)
  • il turismo enogastronomico (ad esempio, il nuovo format “Gubbio Terra di Tartufo” in sostituzione della “Mostra mercato nazionale del tartufo”)
  • il turismo del wedding
  • il turismo rurale, naturalistico e outdoor (ad esempio, valorizzazione dell’offerta agrituristica, della Gola del Bottaccione e filone dei dinosauri e della paleontologia con sviluppo della mostra attualmente ospitata nei locali del convento di San Benedetto)
  • turismo sociale con offerte mirate per anziani, disabili, mondo della salute mentale.
  • gli eventi come fattori essenziali per migliorare l’immagine di Gubbio:
  • concentrare le risorse sugli eventi chiave (Festival del Medioevo, Gubbio è Natale, Gubbio Terra di Tartufo, eventi sportivi di livello nazionale e internazionale);
  • collaborare con associazioni e reti di imprese;
  • migliorare la capacità di gestione degli eventi da parte degli uffici comunali.
  • Accrescere i fondi da destinare agli investimenti nel settore turistico. Continuare con l’imposta di soggiorno, che è stata importantissima per:
  • sostenere eventi capaci di generare flussi turistici aggiuntivi, migliorare l’immagine della città e animare i periodi con elevata presenza di turisti (Festival del Medioevo, mostra “Gubbio al tempo di Giotto” e altri);
  • finanziare bandi per il sostegno di progetti di promo-commercializzazione di prodotti turistici creati da reti locali di imprenditori turistici;
  • sostenere azioni di promozione di precise offerte turistiche.
  • graduale riconfigurazione del tradizionale mix di canali e media di comunicazione e promozione;
  • Riprogettare l’attuale modello dell’Ufficio di informazioni e accoglienza associato per adeguarlo alla nuova normativa regionale che richiede standard di servizio elevati;
  • turismo come uno dei temi trasversali dell’azione dell’Area interna, operando sui trasporti locali.
  • nuovo terminal degli autobus in via del Teatro romano come luogo di accesso pedonale al centro storico per i turisti;
  • Sviluppare ulteriormente la capacità di collaborare con i territori vicini;
  • superare l’isolamento territoriale eugubino: rendere sempre più raggiungibile la città ai turisti da altri centri urbani;